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La nostra storia

Come abbiamo iniziato

Anzulla nasce nel 1988 a Torre Pellice da due ragazzi torinesi Mimmo e Claudia stufi della vita in città, non volendo fare i pendolari aprono un piccolo laboratorio di panificazione da cui iniziano a distribuire i prodotti nei negozi bio di Torino. Nel ’89 arrivo io “Roberto”, qualche mese dopo l’arrivo del primo mulino a pietra in azienda.

Non riuscendo a farlo funzionare, Mimmo e Claudia mi assoldano per ripararlo e renderlo efficiente. Non avendo ancora esperienza di mulino ma dotato di grande manualità lo rendo efficiente con un motorino del riscaldamento di una Fiat 127.

Con l’andare del tempo i due soci originari stufi della fatica e gli scarsi risultati economici, vendono a me le loro quote.

Ci trasferiamo a pinerolo

Nel 1991 il laboratorio si trasferisce a Pinerolo nel centro abitato, e li il forno a legna che noi abbiamo sempre avuto non viene tollerato dal vicina to che ci costringe in due anni a traslocare di nuovo l’attività.

Cercando un luogo con acqua di sorgente e con un vicinato meno vicino in modo da non dare fastidio con il forno a legna ed il rumore dei mulini a pietra, il laboratorio si trasferisce a Prarostino, in una borgata a 800 mt s.l.m servito da una sorgente controllata dall’acquedotto locale.

Qui iniziamo a sperimentare nuovi cereali sempre bio da panificare, e il kamut il farro , il grano saraceno, nel 1994 erano completamente sconosciuti alla panificazione, noi riusciamo a panificare con tutti questi tipi di farine solamente con la pasta madre che noi abbiamo ereditato a torre pelli da una famiglia tale favout, che la conservava e tramandava dal 1967.

Negli anni abbiamo l’occasione di essere intervistati dalla rai “ la vecchia fattoria “, con il sig Sardella, Fuji television, che ha tenuto aperto il nostro link per vari anni, anche la Stampa, l’eco del chisone, metro, e altre testate ci dedicano degli spazi .

Diventiamo sia agricoltori che panificatori

Con la crisi del 2008 avendo allargato la nostra clientela a 4 regioni del nord Italia, e avendo molte spese di trasporto da sostenere, siamo costretti e anche contenti , di ridurre la clientela, fuori regione Piemonte e ci dedichiamo al mercato della Liguria e della Côte d’Azur nel sud della Francia.

Dal 2014 iniziamo a coltivare i cereali che maciniamo nei nostri mulini a pietra che nel frattempo sono diventati 5 , da allora siamo diventati sia agricoltori che panificatori, con la crisi mondiale i vari gruppi del biologico trovandosi in difficoltà a loro volta hanno iniziato a muoversi in direzione della centralizzazione dei punti vendita e a stabilire un monopolio sul mercato italiano.

Come sempre la peggiore idea diventa la più usata e viene promossa a migliore idea!

L’originalità è la cosiddetta alternativa del mercato bio e diventata una brutta copia del mercato convenzionale.

Ma noi continuiamo a andare avanti con le nostre modalità, la diffamazione che è diventata una usanza consolidata nel mondo del bio, le difficoltà economiche, e sociali , per ora non ci hanno cambiato.

Coltiviamo la nostra frutta e i nostri cereali sulla collina di Pinerolo e a Prarostino, maciniamo i chicchi nei nostri mulini , panifichiamo solo con lievito madre , e cuociamo nel forno a legna che ormai ha compiuto 120 anni.

Nel nostro forno a legna che ormai ha compiuto 120 anni

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